lunedì, 26 luglio 2010
IL NOTAIO "DIGITALE"
A partire dal 3 agosto sarà possibile affiancare alla stipula in forma cartacea anche quella on line. Va in soffitta l'immagine de
l vecchio "notaro", sommerso da scartoffie, che legge con voce stentorea l'atto che sentenzia il passaggio, a vario titolo, di beni mobili e immobili tra le parti. Dal prossimo 3 agosto il notaio diventa "informatico".
Il via a questa operazione di "new look" di quella che è sempre stata considerata una professione fatta di carta e penna, lo dà il decreto legislativo n. 110 del 2 luglio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 luglio. La norma attuale si inserisce nell'ambito di quanto prescritto dal "Codice dell'amministrazione digitale" (Dlgs n. 82/2005) che sta contribuendo a svecchiare anche quei settori, sia pubblici che privati, che hanno resistito nei tempi.
È questo il caso della professione notarile che, seppur fortemente rinnovata nel corso di questi ultimi anni, trovava, ad esempio, nella firma e nell'apposizione del sigillo sull'atto un ostacolo alla sua trasformazione on line.
Come cambia l'atto pubblico
Innanzitutto il notaio dovrà obbligatoriamente munirsi di firma digitale, che diventa lo strumento unico per l'esercizio delle sue funzioni. Si tratta di un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su chiavi crittografate che, al momento, risulta essere il sistema più sicuro in campo informatico. Il Consiglio nazionale del notariato rilascerà ad ogni iscritto un certificato qualificato di firma che attesta anche la sua iscrizione nel ruolo.
Al momento della lettura dell'atto ci saranno le vere novità. Innanzitutto il notaio potrà leggere direttamente sul pc il rogito che si appresta a firmare con le parti, potrà ricevere la sottoscrizione elettronica di queste ultime sia sotto forma di firma digitale che con firma elettronica non qualificata. Sarà il notaio stesso, sottoscrivendo l'atto, alla presenza delle parti, con la smart card contenente la sua firma digitale a validare le firme dei contraenti.
Gli eventuali documenti redatti in forma cartacea verranno digitalizzati e allegati all'atto "informatico", così da permetterne una stesura completamente on line. Questo comporta, come logica conseguenza prevista dal decreto, che tutti i repertori e i registri obbligatori per la professione notarile vengono formati e conservati su supporto informatico.
Da qui inizia un percorso virtuoso, già effettivo da diverso tempo, che vede viaggiare il rogito notarile, per tutti gli adempimenti previsti (registrazione, trascrizione, registro delle imprese, eccetera), su una strada completamente "digitalizzata".
Anche il cliente potrà avere la sua copia dell'atto su supporto informatico (pennetta o cd), oltre alla tradizionale forma cartacea, se la desidera, che, da questo momento in poi, saranno equivalenti.
Infine, per conservare gli atti, il decreto prevede che presso il Consiglio nazionale del notariato sia predisposta una apposita struttura in cui il notaio riversa tutte le copie informatiche degli atti rogati o autenticati anche su carta, e dalla quale egli stesso, mediante la smart card, potrà estrarre duplicati o copie attestandone la conformità all'originale.
Fonte FiscoOggi Lilia Chini pubblicato il 20/07/2010
Elaborazione di Giuseppe Lovaglio giuseppe.lovaglio@virgilio.it
18:22
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martedì, 11 settembre 2007
MUTUO DETRAIBILE, …ANCHE IN RITARDO
Ricevo e pubblico una interessante risposta dell’agenzia delle Entrate, ritengo utile per quelle persone che hanno contratto un mutuo, in questo caso per costruzione della casa d’abitazione, senza che nel contratto di mutuo sia stato specificato il motivo, con soluzione proposta ed accolta. Potrebbe essere una strada percorribile anche per altri casi?? Se avete notizie simili fatemelo sapere, anche con una mail in modo da poter ben informare tutte le persone interessate. Grazie in anticipo Giuseppe Lovaglio – mail giuseppe.lovaglio@virgilio.it
RISOLUZIONE N. 241/E - Roma, 07 settembre 2007 DELL’ OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Interpretazione dell’articolo 15, comma 1-ter del D.P.R. n. 917 del 1986. QUESITO: La Signora Alfa espone il seguente caso concreto e personale. "In data 28.03.2000 ha iniziato i lavori di costruzione di un fabbricato da destinare ad abitazione principale". La signora, "per sopperire ai costi relativi agli interventi di costruzione (...), ha stipulato in data 25.05.2000 un contratto di mutuo ipotecario, dal quale però non si evince la motivazione per la quale lo stesso è stato acceso, così come previsto dal D.M. del 22.03.1997, art. 3". La contribuente fa presente inoltre che: - "la Cassa Rurale ed artigiana di ….. ha rilasciato apposita dichiarazione dove attesta che il mutuo è stato concesso per la costruzione di immobile destinato alla prima abitazione; - è stato rispettato l'intero iter normativo previsto per beneficiare della detrazione degli interessi sui mutui contratti per la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale L'INTERPRETAZIONE E LA PROPOSTA DEL CONTRIBUENTE, che la mancata indicazione nel contratto di mutuo della motivazione per cui lo stesso è stato stipulato non può comportare il mancato riconoscimento della detrazione per gli interessi passivi sui mutui ipotecari e che quindi gli stessi siano detraibili anche presentando successiva dichiarazione presentata dalla banca mutuante che attesti che il mutuo è stato erogato allo scopo di costruire l'abitazione principale. IL PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE: L’art. 15, comma 1-ter, del Tuir prevede che “Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae dall’imposta lorda, e fino alla concorrenza del suo ammontare, un importo pari a 19 per cento dell’ammontare complessivo non superiore a 2582,28 euro degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro delle Comunità europee, ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui contratti, a partire dal 1 gennaio 1998 e garantiti da ipoteca, per la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. Con decreto del Ministro delle finanze sono stabilite le modalità e le condizioni alle quali è subordinata la detrazione di cui al presente comma”. Il D.M. 30 luglio 1999, n. 311, intervenuto per stabilire le modalità e le condizioni di detraibilità, all’art. 3 tra la documentazione da conservare a fini probatori annovera “il contratto di mutuo ipotecario dal quale risulti che lo stesso è stato stipulato per la costruzione dell’immobile da destinare ad abitazione principale..”. L'Agenzia delle Entrate ritiene che, sebbene nel caso in esame tale indicazione manchi nel contratto di mutuo, l’istante possa fruire della detrazione fiscale in quanto la finalità del mutuo si evince dalla dichiarazione rilasciata dall’istituto bancario.
Al riguardo si rammenta che la scrivente, con la Circolare n. 15/E del 2005, a proposito delle detraibilità degli interessi pagati sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, ha precisato che la motivazione del mutuo può risultare, oltre che dal contratto di mutuo stesso, anche dal contratto di acquisto dell'immobile o da altra documentazione rilasciata dalla banca su apposita richiesta del contribuente. Per completezza occorre menzionare la Risoluzione n. 147/E del 22 dicembre 2006 in cui la scrivente ha precisato che qualora la banca non sia in grado di attestare il nesso di causalità tra il mutuo e la destinazione dell’immobile a dimora abituale il contribuente ha la possibilità di ricorrere alla “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà effettuata ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445 del 2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarando che il mutuo è stato contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, assumendosi la responsabilità penale e civile delle dichiarazioni rese”.
Tanto premesso, l'Agenzia delle Entrate ritiene che anche nel caso di mutuo contratto per la costruzione dell’abitazione principale, sebbene il richiamato decreto ministeriale di attuazione dell’art. 15, comma 1-ter espressamente richiede che la finalità del mutuo sia indicata nel testo del contratto, considerata la stretta affinità rispetto all’ipotesi di mutuo costituito per l’acquisto dell’abitazione principale, debba essere riconosciuta validità alla gerarchia indicata nella predetta risoluzione secondo la quale innanzitutto la motivazione deve essere dedotta dal mutuo, in mancanza dalla dichiarazione resa dall’istituto bancario e in via residuale dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dal contribuente.
19:25
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giovedì, 06 settembre 2007
Fresco di................ "stampa"

La Banca centrale europea ha deciso di confermare al 4% il livello del costo del denaro nell'area dell'euro. Come atteso dagli analisti, l'istituzione di Francoforte ha così evitato di ritoccare al rialzo i tassi di interesse, come appariva intenzionata a fare solo un mese fa, prima che si scatenasse la crisi dei mutui subprime con le conseguenti tensioni sui mercati del credito e sulle Borse.
Analogamente ha lasciato fermi al 3% e al 5% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale. In precedenza la Bce aveva rialzato i tassi britannici di un quarto di punto al 4,75%.Ecco la cronologia degli interventi della Banca centrale europea sul tasso di rifinanziamento pronti contro termine, risalendo fino al 1999 (tra parentesi la variazione in punti base). Anno 2007 6 giugno 4,00% (+25) 8 marzo 3,75% (+25) Anno 2006 7 dicembre 3,50% (+25) 5 ottobre 3,25% (+25) 3 agosto 3% (+25) 8 giugno 2,75% (+25) 2 marzo 2,50% (+25) Anno 2005 1 dicembre 2,25% (+25) Anno 2003 5 giugno 2,00% (-50) 6 marzo 2,50% (-25) Anno 2002 5 dicembre 2,75% (-50) Anno 2001 8 novembre 3,25% (-50) 17 settembre 3,75% (-50) 30 agosto 4,25% (-25) 10 maggio 4,50% (-25) Anno 2000 5 ottobre 4,75% (+25) 31 agosto 4,50% (+25) 8 giugno 4,25% (+50) 27 aprile 3,75% (+25) 16 marzo 3,50% (+25) 3 febbraio 3,25% (+25) Anno 1999 4 novembre 3,00% (+50) 8 aprile 2,50% (-50) 1 gennaio 3,00% Fonte: Ansa/Apcom - Roma, 6 Settembre 2007 Giuseppe Lovaglio
16:55
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CARO MUTUI=MERCATO IMMOBILIARE IN CRISI
“È possibile che la crisi dei mutui ad alto rischio (i cosiddetti subprime) in America possa avere delle ripercussioni sul mercato italiano? In questi giorni si è tanto parlato di cartolarizzazioni, Borse e derivati, mentre molto poco si è detto sulle reali conseguenze per l’economia reale. Mario Breglia, il presidente di Scenari Immobiliari, che aveva già espresso tutta la sua preoccupazione, torna sull’argomento e lancia l’allarme per le fasce più deboli. «Non rischiano solo gli immigrati, ma una grossa fetta della popolazione che potrebbe trovare maggiori difficoltà ad accendere un mutuo. Parlo dei giovani con un lavoro precario o delle giovani coppie che potrebbero risentire di una politica bancaria meno “accondiscendente”». In altri termini: gli istituti di credito scottati dalla bolla dei subprime negli Stati Uniti potrebbero invertire la tendenza sull’offerta di mutui a lunga durata o dedicati alle categorie meno abbienti (come i precari) intensificando, invece, i controlli sulla clientela. Una tesi suffragata dai numeri. «Nei primi sei mesi del 2007 – dice Breglia – i mutui erogati agli immigrati sono diminuiti del 6% e da qui alla fine dell’anno questa percentuale potrebbe salire fino al 10%». La crisi dei subprime in America, quindi, si farebbe sentire, e non poco, anche in Italia. Ma non solo. Perché il presidente di Scenari Immobiliari prevede un’altra inversione di tendenza rispetto agli strumenti finanziari più speculativi. «Basta hedge fund ed il risparmio gestito più ad alto rischio, gli investitori più facoltosi sposteranno la loro liquidità su fondi immobiliari, titoli quotati delle società del settore e case ad alto pregio».” Si può osservare che il contesto Americano è profondamente diverso da quello Italiano: la bolla immobiliare si è creata soprattutto per le speculazioni di società che hanno investito capitali propri e sopratutto indebitandosi con le banche, attratte da plusvalenze fantastiche con crescitte annuali di oltre il 30%. Alcuni considerano che un’altra condizione che ha inescato l’esplosione di questa “bolla immobiliare” sono i mutui contratti da persone inaffidabili, magari con redditi non continui, che hanno basato il proprio tenore di vita sulla crescita immobiliare: essi hanno stipulato mutui con la certezza della crescita dei valori immobiliari, contando nel contempo nel miglioramento delle proprie condizioni economiche, per alcuni anni il gioco ha retto, in seguito l’inversione della tendenza del mercato immobiliare Americano (generata come detto dall’eccessivo ricorso al credito, sostenuto dalle banche che avevano il massimo interesse a prestare denaro a basso costo, costatata l’enorme liquidità disponibile) ed il mancato conseguimento delle individuali condizioni economiche. Secondo me tale condizione è quasi inesistente per un mercato che vede numericamente irrilevanti gli acquisti d’immobili da parte di privati (praticati da poche persone, in genere con salari medio/alti e condizioni socio/economiche elevate).
Per quanto riguarda le compravendite d’immigrati in Italia, sono contenute rispetto alla globalità del mercato, inoltre il sistema bancario Italiano è sicuramente meno “elastico” di quello Americano, certamente società di “Service” cioè di servizi per aziende ed istituti quali ad esempio valutazioni immobiliari “certificate”; quali ad esempio P.R.E.A.C. composta da esperti valutatori immobiliari e conoscitori del territorio, possono rivelarsi molto utili per contrastare il fenomeno, valutazioni più certe, anche riguardo ai patrimoni immobiliari a garanzia di mutui già erogati, permetterebbero agli istituti il monitoraggio, continuo e sicuro delle posizioni d’indebitamento, evitando ripercussioni su chi deve contrarre un mutuo per l’incremento dei rischi.
A mio avviso i tassi sono già troppo elevati! la “scusa” della ripresa dell’inflazione non regge. Anzi possiamo essere certi che nuovi aumenti frenerebbero ulteriormente il mercato, non solo quello immobiliare ma quello (molto più ampio) del prestito al consumo.
Quindi speriamo che la BCE non solo non aumenti i tassi d’interesse (come già comunicato) e cominci un periodo di ribassi dei tassi a livelli di un paio d’anni fa, o almeno riduca dell’1% il tasso di riferimento per i mutui (euribor); forse eviteremo l’incremento di sofferenze, oltre che aiutare le imprese nel concreto! oltre che aiutare le persone che intendono acquistare una casa, negli ultimi giorni sono frequenti i casi di persone sopraffatte dal timore di aumenti generalizzati dei tassi d’interesse dei mutui; frequentemente si legge sui giornali che i tassi d’interesse hanno generato aumenti di centocinquanta euro mensili, per ogni centomila di mutuo; al riguardo và precisato che un aumento del 2% genera una rata più elevata ma da cento a centodieci euro, secondo la durata (da 10 a 25 anni); considerato che un aumento di due punti percentuale (circa) si è registrato negli ultimi due anni, si può sostenere che l’aumento è pari a circa 50 euro, certo non poco ma credo sopportabili dalla maggioranza delle persone.
Interessante è osservare che dal 2003/2004 la BCE (Banca Centrale Europea) e quella Americana hanno inaugurato un periodo di ribassi, forse eccessivi, sembrerebbe quasi generato ad hoc per creare liquidità a basso costo, magari con fini speculativi per i mercati finanziari/borsistici???
In breve oggi un primario istituto bancario eroga mutui al tasso fisso del 5,45% quindi con uno spread guadagno della banca) pari al 0,70% oltre il tasso Irs pari al 4,75. Rata (ribadisco fissa!) di €.803,00 per un mutuo di 15 anni di €.100.000,00
Per quanto riguarda il mercato immobiliare certamente subirà un ulteriore rallentamento delle trattative con allungamento delle tempistiche necessarie alla realizzazione delle vendita.
I prezzi rimangono stabili, e secondo me anche l’incremento pari al 2/3% che si è registrato nell’ultimo anno, andrebbe ridefinito avvicinandolo allo 0.
Commento e considerazioni di Giuseppe Lovaglio – scrivete per approfondimenti ed informazioni a giuseppe.lovaglio@virgilio.it
14:30
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mercoledì, 18 luglio 2007
Tempi grami per gli agenti, inesperti o improvvisati
Opportunità per gli Agenti Immobiliari, a favore dei clienti
Ricevo e trascrivo un comunicato stampa di una opportunità per gli agenti immobiliari, della quale avevo già scritto. Non voglio dilungarmi troppo ma trovo che sia una ottima cosa in un mercato senza o con poche regole (altro post); la proposta penso sia in linea con le esigenze che i clienti, sempre più spesso mi chiedono: trasparenza e pluralità. Una risposta concreta, migliore della cattiva abitudine di affidare più incarichi, utile per il raggiungimento delle migliori condizioni. La concorrenza selvaggia non sempre e per la verità quasi mai, è negli interessi del cliente. ma veniamo al comunicato:
Dalla Pivetta & Partners Milano, 20 giugno 2007. I tempi di compravendita o di locazione di un immobile (abitazioni, uffici, negozi, case vacanze) si sono notevolmente allungati. Sempre più spesso chi ha l’esigenza di vendere o di acquistare, di affittare o di locare, si ritrova nella stessa situazione del cartello “vendesi”: inerme, impolverato e in balia degli eventi.
“Criterio Selecta”: per la prima volta nel mercato immobiliare, società ed operatori di lunga e consolidata esperienza hanno unito le loro capacità e professionalità e hanno commissionato ad una società esterna la creazione di una rete operativa, flessibile e dinamica che mette a disposizione dei professionisti del settore un know how comune e un’esperienza collettiva di grande valore. Gli affari generati dalla rete per gli operatori stessi e per i loro clienti sono affidati ad un soggetto terzo tra le parti che si occupa della gestione e dello sviluppo del sistema (operatività, marketing, comunicazione).
In un mercato immobiliare dove esiste ancora la piaga dell’abusivismo, deve essere tutelato il singolo professionista, iscritto al ruolo e competente, che garantisce al cliente: professionalità, competenza tecnica e conoscenza territoriale.
“Criterio Selecta”: offre il vantaggio di affidarsi ad un unico interlocutore, professionista ed esperto, che può seguire costantemente ogni singolo utente consumatore nella scelta di un immobile, tra una varietà che supera i limiti “naturali” di un singolo.
“Non si tratta di una semplice piattaforma informatica - afferma il presidente di “Criterio Selecta” Claudio Rossi - “Criterio Selecta” nasce come la soluzione ai problemi degli operatori e contemporaneamente dei clienti:
il tempo e la sicurezza nel vendere e nell’acquistare immobili. Concretamente è il sistema intelligente di gestione degli immobili per utenti professionali selezionati. Gli immobili non restano anonime inserzioni ma vengono valorizzati e resi più visibili attraverso il sistema che li inserisce direttamente e automaticamente in tutti i siti degli utenti che fanno parte di “Criterio Selecta.”
“Di fronte ad una clientela sempre più attenta ed esigente che guarda al mercato immobiliare con lo sguardo acuto dell’investitore - afferma la responsabile marketing di “Criterio Selecta” Carmen Fusilli - i professionisti immobiliari hanno trovato finalmente il sistema per generare affari sicuri in modo rapido e guardando concretamente alle esigenze del cliente.”
La presentazione ufficiale di “Criterio Selecta” è avvenuta durante il forum immobiliare “Chi muove gli immobili nell’era del cliente”, tenutosi lo scorso mercoledì 13 giugno presso il Circolo della Stampa. Erano presenti al convegno Dario Castiglia, presidente di Re/Max Italia; Mario Rozza, vicepresidente di Pirelli Re Franchising; Emanuele Barbera, presidente di Sarpi; Lionella Maggi, presidente di Fimaa Milano; Marco Grumetti e Alessandro Pirovano, rispettivamente presidente e vicepresidente di Fiaip Milano; Pietro Locatelli, presidente di Systemagroup; Alessandro Ghisolfi, ufficio studi UBH; Luigi Capaldo, responsabile Affari Legali ABI; Bruno De Gasperis, direttore del portale AsteImmobili.
Per informazioni: http://www.criterioselecta.it oppure scrivetemi: giuseppelovaglio@interlineaweb.it oppure Pivetta & Partners: eventi@pivettapartners.it; Tel 039.2490038 Giovanna Marzorati (328.2824315) Manuela Stucchi (333.7816430)
20:15
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sabato, 14 luglio 2007
Agenti immobiliari una vecchia professione dal nuovo appeal
Prospettive e nuove carriere per una “vecchia” professione…
Dall’ Ufficio Stampa FIAIP - Roma, 13 Luglio 2007: La Consulta Nazionale dell'Intermediazione Immobiliare si è riunita nei giorni scorsi presso la sede di Bologna sotto la presidenza del Coordinatore Nazionale Luciano Passuti. Le delegazioni di Fiaip Fimaa ed Anama hanno discusso sia sulle liberalizzazioni (D.L. 2272), che sui rapporti con le altre associazioni ed i consumatori. Ma si è parlato anche di registrazione degli atti, di notai, di incentivazione alla trascrizione dei preliminari. E’ stata la formazione e l’accesso alla professione al centro delle novità scaturite nell’incontro. I risultati in sintesi sono i seguenti: massima coesione tra le associazioni per quanto attiene i temi "politici" da risolvere; priorità va data alla normativa legata alle "liberalizzazioni" per la quale la consulta ribadisce la massima attenzione nell'accesso al Ruolo (titolo di studio, corso di formazione ed esame) e alla novità sui crediti formativi necessari per restare nella categoria. E' stata sottolineata la necessità di studiare a fondo sia il sistema di qualità (certificazione ISO), da proporre agli iscritti sia l'utilizzo dei portali Internet ed informatici in genere. L'organo interassociativo ha deciso di sostenere la propria azione mediante l'organizzazione di un evento nazionale da farsi nella primavera del prossimo anno. Nel frattempo la Consulta contribuirà a sostenere, con presenza ed organizzazione, i vari eventi che si stanno organizzando sul territorio nazionale sia associativi sia di Enti pubblici e privati. Sul praticantato la vera grande novità: le tre associazioni per la prima volta concordano di sbloccare la vicenda adottando il Praticantato Professionalizzante. Si tratta di un percorso professionale con il quale il "giovane agente immobiliare” si formerebbe per accedere alla professione con pratica, corso di formazione e verifica finale. E' un progetto importante che sposta l'asse decisionale dalle Regioni al Ministero, evitando così blocchi nella Conferenza Stato - Regioni ed accelerando quindi la conferma di uno strumento utile alla categoria ed alle giovani leve che vorranno intraprendere questa professione. Questo e quanto riportato da un bollettino ricevuto negli scorsi giorni.
C’è da sperare che si aprano nuove e serie possibilità d’impiego, oggi più che mai è necessario formare professionisti qualificati, soprattutto quale conseguenza delle prossime liberalizzazioni, spero realizzate, a mio modesto parere, per “svecchiare” un professione che per troppi anni è rimasta statica, anche per demerito di chi vi ha lavorato. Da qualche anno a questa parte si assiste ad una vera svolta: nuovi corsi, qualificazione professionale e nuove prospettive, quali ad esempio la nuova figura dell’esperto in valutazioni immobiliari, sentita e richiesta tanto dal mercato quanto dagli istituti bancari che sempre più spesso si affidano a strutture esterne di service, che annoverano tra i propri consulenti anche agenti immobiliari esperti e qualificati. La professione si arricchisce di nuovo appeal. L’occasione per le liberalizzazioni è da cogliere anche per rispondere alla richiesta da parte dei clienti di trasparenza e sicurezza, “le persone chiedono e vogliono regole certe e precisione”. Per quanto mi riguarda nel mio piccolo, ho inserito con piena soddisfazione, nella mia struttura studenti universitari, sono felice di aver festeggiato la 1^ laurea (con votazione 110), “targata Interlinea", in psicologia di una mia collaboratrice che da anni ho visto impegnarsi, nel lavoro e negli studi con spirito di sacrificio e dedizione ed alla quale và tutta la mia stima ed un augurio per uno splendido futuro professionale. Altri giovani, universitari e non saranno protagonisti nella mia struttura, penso che il primo impegno di un imprenditore sia la formazione in quanto credo fermamente, sia d’impulso per la crescita, da loro verrà la continuità e l’innovazione, sicuro che tra di essi presenti e/o futuri, ci saranno coloro che continueranno la mia impresa, migliorandola ed ampliandola, a loro và ed andrà sempre il mio rispetto, ad essi dedicherò parte delle risorse, certo di fare il miglior “investimento” per la mia piccola azienda. Giuseppe Lovaglio direzione@interlineaweb.it
18:20
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giovedì, 05 luglio 2007
Nuovi Soggetti!
Mercato: a chi affido l’immobile per venderlo o affittarlo a cura di Manuela Stucchi 
Il mondo del mattone è in continua evoluzione: nascono sistemi informatici di condivisione per rispondere alle nuove esigenze. I tempi di compravendita o di locazione di un immobile si sono allungati. Sempre più spesso chi ha l’esigenza di vendere o di acquistare si ritrova nella stessa situazione del cartello “vendesi” che ha esposto. Come uscire da questo circolo vizioso? Molti agenti immobiliari si sono affidati a piattaforme informatiche di condivisione di annunci che spesso però non sono risolutive. Oggi sul mercato sembra essere nato qualcosa di nuovo: REALShare di “Criterio Selecta”. “Non si tratta di una semplice piattaforma informatica - spiega il presidente Claudio Rossi - “Criterio Selecta” nasce come soluzione ai problemi degli operatori e contemporaneamente dei clienti: il tempo e la sicurezza nel vendere e nell’acquistare immobili.” Gli immobili che vengono affidati ad un singolo operatore sono infatti resi più visibili attraverso il sistema che li inserirà nel circuito dei siti internet degli utenti collegati. REALShare di “Criterio Selecta” è un gestionale MLS sviluppato in base all’esperienza di un team di professionisti del settore immobiliare - chiarisce il Dott. Carlo Recalcati, responsabile del progetto - ma è soprattutto un innovativo sistema polimorfo, poiché per ogni problema utilizza percorsi risolutivi specifici, basati sulla logica e non solo sull’esperienza, così come invece si limita a fare un normale sistema esperto.” Praticamente che vantaggi ha per un operatore?
“In estrema sintesi – prosegue Recalcati - un sistema esperto riproduce il modo in cui un singolo agente immobiliare lavora e risolve i problemi, perciò può soddisfare solo quegli utenti che utilizzano già un modo di lavorare simile a quello proposto dal gestionale o che desiderano adeguarsi ad esso. Un sistema polimorfo come REALShare di “Criterio Selecta” è realizzato invece a partire dal problema e propone soluzioniche sono frutto di una logica universale e non di un metodo di lavoro.” E se gli operatori fanno affari sicuri, anche l’utente finale, ovvero il loro cliente, è soddisfatto. Per Informazioni ed adesioni Giuseppe Lovaglio - Capo Area direzione@interlineaweb.it
15:35
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